Caffè e tostatuta: quanto conta questo processo?

Quando una manciata di minuti fa la differenza

Vi siete mai chiesti come mai una miscela varia così tanto rispetto a un’altra? Magari provengono dallo stesso territorio e magari hanno le stesse percentuali di Arabica e Robusta, eppure, nella tazzina, i caffè sono proprio diversi.

Possiamo ipotizzare che, come il vino, la materia prima abbia origini naturali e di conseguenza subisca tutte le variazioni climatiche del territorio in cui cresce la pianta da cui ha origine, ma comunque la differenza rimane incredibilmente evidente anche quando il caffè proviene da un unico lotto… chi riesce, quindi, a indovinare, la vera variabile?

Ebbene, io l’ho scoperta la scorsa settimana quando sono andata in missione segreta in torrefazione dove, grazie agli esperti di caffè, ho capito che a fare davvero la differenza è la tostatura. Chi l’avrebbe mai detto che qualche grado o qualche minuto in più potessero creare tante sfumature diverse di gusto e soprattutto di colore!

La tostatura, infatti, è la fase più delicata del processo di lavorazione del caffè che richiede il lavoro di veri esperti, tantissima attenzione e macchinari all’avanguardia in grado di dar vita al vero caffè italiano, quello che per noi è Aroma Vero.

I chicchi di caffè attraversano questo processo dopo essere stati puliti alla perfezione: vengono inseriti in appositi macchinari in grado di raggiungere temperature elevatissime e, in genere, vi rimangono per un tempo che può variare dai 10 ai 20 minuti, esposti a temperature che salgono, in alcuni casi, oltre i 200°.

Appena raggiunto il giusto punto di tostatura il chicco deve essere fatto raffreddare meccanicamente con un getto d’aria fredda per evitare che il calore accumulato rovini il risultato ottenuto con tanta precisione.

Il nostro caffè è pronto: con tutte le variabili possibili e con la scrupolosa attenzione degli addetti ai lavori siamo in grado di ottenere una grande varietà che viene definita in modo particolare sulla base della colorazione che assume il chicco; avremo dunque tostature chiare, tostature medie e scure.

Interessante vero? Continuate a seguirci per altre news e perché no, per scoprire qual era la mia missione segreta 😉

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