Latte Art… alzi la mano chi sa realizzare un cappuccino da mostra!

Eccoci al secondo appuntamento con i trend del caffè.

Si sa, l’occhio vuole la sua parte. In ambito food, però, non si parla solo di impiattamenti talmente perfetti da farci temporeggiare prima dell’assaggio nel timore di rovinare il piatto. Anche il caffè può essere talmente bello da sembrare un’opera d’arte, tanto da dar vita a un intero movimento fatto di esponenti illustri, tecniche particolari, colori e tutto quello che la fantasia dell’autore riesce a realizzare.

Proseguiamo, quindi, il nostro viaggio all’interno delle tendenze del mondo del caffè con una nuova forma di arte: la Latte Art.

Potremmo definirla l’estetica del caffè, anzi, del cappuccino, perché per realizzare un’opera d’arte in tazza serve anche il latte, da cui prende il nome questa tendenza. Si tratta di una tecnica decorativa per cui serve, oltre ad uno spiccato senso estetico e una discreta fantasia, un’incredibile manualità: riuscite a immaginarvi la difficoltà nel realizzare un preciso e dettagliato disegno all’interno di una tazzina?

L’idea dietro questa tendenza sembra sia frutto del genio dell’italiano Pierangelo Merlo, barista veronese che, verso la fine degli anni Settanta, iniziò a sperimentare questa tecnica di decorazione, anche se il progressivo diffondersi di questa disciplina avrà come epicentro la lontana Australia prima di tornare in patria e dare vita a movimenti e perfino scuole.

Per eseguire questa tecnica alla perfezione, infatti, non ci si può improvvisare: è necessario avere a disposizione i giusti strumenti e conoscere attentamente le fasi del procedimento, dalla montatura del latte fino al momento in cui la schiuma viene versata delicatamente nel caffè e decorata secondo le tecniche fondamentali di questa forma d’arte.

Pouring o Etching? Questa è una domanda per veri esperti: si tratta, infatti, delle due principali tecniche di decorazione che vengono usate per realizzare un cappuccino artistico. La prima, la tecnica di base, consiste nel versare il latte esclusivamente dal bricco realizzando forme semplici ed immediate che possono raggiungere un grado di complessità elevato solo dopo moltissime ore di addestramento. Per la seconda, invece, oltre al versaggio a mano libera, è previsto l’uso di punte e pennini che creano tratti sottili e precisi aumentando il grado di definizione del disegno. E per i più estremi… Cappuccini 3D, in rilievo oltre la superficie e il bordo della tazzina.

È quasi un peccato berli, vero?

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