Roma: un caffè sospeso contro il gelo per i clochard

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Non più indesiderati da scacciare con poco garbo, ma persone sfortunate a cui si può dare una mano. E’ quello che sta accadendo nella Capitale, dove i clochard potranno entrare nei caffè chic del centro e godersi un “cappuccino sospeso”, una bevanda calda e cremosa che qualcuno che di solito non conoscono avrà generosamente pagato per loro.

E’ l’iniziativa dell’Esercito della Salvezza a Roma, che intende così aiutare chi, per vicissitudini della vita, è costretto a trascorre le sue notti all’aperto, alla mercé degli elementi.

L’iniziativa solidale funziona: l’ha dimostrato l’edizione del 2017, che ha contato 2.700 cappuccini sospesi pagati dagli avventori dei bar di Roma e di altre città, piccolo ma significativo gesto di umanità verso chi vive in strada. Ma i clochard si concentrano nella Capitale proprio nelle zone del centro, da Trastevere a San Pietro: da qui l’idea di coinvolgere anche brand prestigiosi come Rosati, in piazza del Popolo, il bar San Silvestro e il Trecaffè in via dei Due Macelli, locali normalmente inaccessibili per i senza fissa dimora.

L’iniziativa del caffè o cappuccino sospeso è stata ripresa da un’antica tradizione napoletana: sarebbe splendido se tutte le città italiane l’adottassero, soprattutto in questi mesi invernali: mentre noi ci svegliamo in un letto morbido e in una casa riscaldata, la morsa del gelo fuori può invece mettere a serio rischio la sopravvivenza di altri esseri umani.

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